GIOVEDì 11 AGOSTO

TEATRO
L'OSPITE INATTESO

Di Agatha Christie. Con Anna Codino, Jacopo Marchisio, Glauco Desalvo, Sandro Giacardi, Sarah Siter, Giusy Valenza, Fiorenza Siri, Jury Biale. Regia di Jacopo Marchisio. Compagnia della Quarda. Nuova produzione Festival del Giallo 2011.
Nel pieno di una notte di nebbia, un incidente d'auto porta un ospite inatteso nella residenza degli Warwick: e subito compaiono un cadavere e una dark lady in vena di confessioni. Come reagire? Chi, fra gli abitanti della casa, classico nido di vipere anglosassone, dice la verità? Come salvare gli innocenti senza insospettire l'energico ispettore Thomas? Una villa isolata sulla costa del Galles è lo sfondo di questo teso meccanismo teatrale, fra i più svelti e incisivi della carriera di Agatha Christie, che combina qui due diversi meccanismi polizieschi: il whodunit, cioè la ricerca di un assassino misterioso, con sorpresa finale; e il will they get away of it, in cui predomina l'angoscia per un gruppo di individui finiti nei guai e che non sanno come trovare una via d'uscita mentre i dubbi, non disgiunti da una punta di umorismo, si addensano su di loro.
Terrazza dietro Palazzo del Commissario, ore 19.

ARTE
ROJO SANGRE” - Tracce di sangue sulla scena del delitto

Duevventi esporrà un set di tre pannelli a tema realizzati ad hoc per il Festival del Giallo. Duevventi è un'associazione giovanile savonese attiva dal 2008, facente parte del circuito nazionale delle ACU (Associazioni per la Creatività Urbana ). La mission principale consiste nella promozione e produzione di graffiti e nel reperimento di spazi per la libera espressione dei giovani. L'associazione ha di recente aderito alla Rete Savonese dei Giovani e instaurato numerose collaborazioni con le altre realtà culturali esistenti sul territorio.
Fortezza de Piamar, dall'11 al 14 agosto.

CINEMA
LE CATENE DELLA COLPA

(Out of the Past, Usa 1947, durata 97 minuti), di Jacques Tourneur. Con Robert Mitchum, Jane Greer, Kirk Douglas, Richard Webb, Rhonda Fleming.
Film scelto da Tatti Sanguineti e presentato da Ernesto G. Laura.
Dal celebre regista francese trapiantato negli Stati Uniti, un classico noir di sapore hammettiano (anche se in origine c'è il romanzo Il passato non muore mai dello sceneggiatore Daniel Maiwaring, pubblicato con lo pseudonimo di Geoffrey Holmes). Ritiratosi in un paesino di provincia, un investigatore privato viene irretito da un ex datore di lavoro e una ex amante, ora moglie di costui, che lo coinvolgono in un intrigo destinato a chiuderlo in trappola. Le catene della colpa sono quelle di un passato da cui è impossibile liberarsi e che avvelena il presente conducendo fino al crimine: cupo dramma della predestinazione, percorso da un senso di tragico fatalismo e con la partecipazione di attori al loro meglio, avvolti dalle ombre sfuggenti della fotografia di Nicholas Musuraca. Il film è noto anche con il titolo “La banda degli implacabili”.
Piazza del Maschio, ore 21.30


VENERDì 12 AGOSTO

LETTERATURA
IL PAZIENTE ZERO

di Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini (Marsilio 2011).
Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini, savonesi, si sono affermati come coppia autorevole del poliziesco con i romanzi “Soluzione finale” (2005) e “Per esclusione” (2008), nonché con diversi racconti brevi. “Il paziente zero” (Marsilio 2011), nuova fatica a quattro mani, si spinge più liberamente nei territori sfrenati dell'avventura, dando vita a un intrigo avvincente centrato sulla figura di Christophe Douvier, corriere di diamanti che progetta un piano criminoso destinato a trasformarsi in drammatico intrigo internazionale.
Giardini di Piazza della Sibilla, ore 18.

TEATRO/CUCINA
ALTA CUCINA “LA GUARDIA AL TORO”

Spettacolo-concorso gastro-poliziesco. Da “La guardia al toro” di Rex Stout. Compagnia Cattivi Maestri. Nuova produzione Festival del Giallo 2011.
Nero Wolfe, il pigro investigatore buongustaio creato da Rex Stout, ha una grande passione: le orchidee.Proprio mentre si sta recando a esibire le proprie piante a una prestigiosa fiera floreale, Wolfe incappa nel grande banchetto che il padrone di una catena di ristoranti vuole offrire a invitati di fama per farsi pubblicità, cucinando il toro più famoso del New England. Il detective decide di partecipare alla festa: ma un assassino senza scrupoli gli rompe le uova nel paniere. Riuscirà Wolfe a individuare chi ha commesso l'omicidio, impedendogli di solleticarsi il palato come già pregustava?
Il pubblico avrà la possibilità di partecipare al concorso, cucinando un piatto a tema “giallo” da sottoporre al giudizio di Nero Wolfe e della giuria tutta.
Regolamento concorso:
1. Chi fosse interessato a iscriversi al concorso culinario Alta cucina, aperto a chiunque senza alcuna distinzione, potrà farlo telefonicamente (346/3008339), per posta elettronica (cattivimaestri@libero.it) o presentandosi direttamente alla Fortezza del Priamar il 12 agosto 2011 a partire dalle ore 18.30 e facendosi registrare. Si consiglia però di avvisare in anticipo.
2. Il concorso e la premiazione si svolgeranno venerdì 12 agosto 2011 in occasione della rappresentazione dello spettacolo Alta cucina – La guardia al toro, alle ore 19, presso la Fortezza del Priamar a Savona (Palazzo del Commissario).
3. I partecipanti al concorso dovranno presentarsi sul posto alle ore 18 e 30, ciascuno recando il proprio piatto. La scelta del piatto da presentare è totalmente libera.
4. Il piatto presentato dovrà avere un nome, scelto dal cuoco. Sempre il cuoco dovrà prepararsi un breve discorso di presentazione della ricetta, discorso che verrà pronunciato durante lo spettacolo, su indicazione degli attori.
5. Il costo dell'iscrizione al concorso è di 5 €, da consegnare direttamente il giorno 12 all'arrivo.
6. Per gli spettatori che vorranno assistere allo spettacolo, seguire il concorso (e assaggiare i piatti!) senza concorrere, il costo del biglietto sarà ugualmente di 5 €.
7. Il premio per il vincitore, assegnato dalla giuria dei Cattivi Maestri, sarà una cena per due persone presso il Ristorante Acquapazza di Albissola Marina (SV).

Terrazza dietro Palazzo del Commissario, ore 19.

TEATRO
SUICIDI?

Adattamento teatrale tratto dal libro di Mario Almerighi “3 suicidi eccellenti”, diretto e interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio.
Siamo in piena tangentopoli e due comuni cittadini italiani, giocando a fare gli ispettori, indagano su “3 suicidi eccellenti” di quel periodo: Castellari, direttore generale degli affari economici del Ministero delle Partecipazioni Statali e consulente dell'Eni, Cagliari, presidente dell'Eni, e Gardini, capo indiscusso della Montedison e maggior azionista dell'Eni. Perché le scene dei suicidi sono state alterate? Perché Castellari, Cagliari e Gardini si uccidono proprio il giorno in cui dovrebbero incontrare i magistrati? Hanno tutti e tre un forte legame con L'Eni. E' solo una coincidenza? Il sistema uccide chi all'improvviso diventa inaffidabile?
Non daremo presuntuosamente la soluzione a questi quesiti, ma insinueremo nello spettatore, con le testimonianze, gli interrogatori, le perizie e le autopsie, il dubbio che questi suicidi possano forse essere anche degli omicidi, senza cadere nella retorica, ma usando l'ironia e la forza teatrale della rappresentazione. Nulla di ciò che viene rappresentato è inventato ma è tratto da documenti, dichiarazioni e perizie ufficiali, raccolte con minuziosa scrupolosità dal presidente del tribunale di Civitavecchia Mario Almerighi. Lo spettacolo “Suicidi?” è infatti tratto dal libro “3 Suicidi Eccellenti” di cui Almerighi è l'autore.
Ma perché riattraversare quel periodo? Tutti sappiamo che era uso comune, in quegli anni, il “sistema” delle tangenti; il favore all'amico di partito, al sodale, alla persona “vicina” per ideologia e per appartenenza. Una mafia che si stringe attorno all'idea di Patria, ma che poi fa spreco di denaro pubblico. Una classe dirigente che ha perso il senso dello stato, del “servire il popolo” ma che è invece terrorizzata dal perdere i propri privilegi, dal veder svanire il potere con i privilegi. E così montagne di danaro pubblico vanno in fumo fra gli anni settanta e gli anni novanta, indebitando lo stato, e quindi i cittadini italiani per i prossimi decenni a venire. Riattraversare quel periodo con queste tre vicende è anche un modo per capire che cosa è il nostro paese oggi e cosa continuerà ad essere negli anni, se questo “sistema”non verrà smantellato.
Piazza del Maschio, ore 21.15



SABATO 13 AGOSTO

TEATRO
UN INCIDENTE UNA SERA D'AUTUNNO

Di Friedrich Dürrenmatt. Con Jacopo Marchisio e Stelvio Voarino. Regia di Jacopo Marchisio. Compagnia Cattivi Maestri. Produzione dicembre 2010.
Sul finire degli anni Sessanta, un fresco vincitore del Nobel per la Letteratura si gode le vacanze in un lussuoso albergo svizzero, disturbato solo dalle continue pressioni dell'editore. Quand'ecco giungere in visita un contabile in pensione all'apparenza del tutto svanito, un po' seccante ma innocuo... che in realtà intende giocargli un tiro barbino. La schermaglia fra i due uomini diviene via via più stringente, nella girandola di un dialogo serratissimo (nato in origine per la radio) che passa attraverso la sottigliezza dell'indagine per chiudersi con finale tanto inevitabile quanto sorprendente. Dürrenmatt, giallista problematico e “teorico”, che volle realizzare coi suoi lavori il “requiem del romanzo poliziesco”, mette in scena un intrigo inesorabile e insieme l'acuminata satira di quei venerati maestri intellettuali la cui scintillante prosopopea nasconde un'imbarazzante e arrogante povertà di vera autonomia del pensiero.
Terrazza dietro Palazzo del Commissario, ore18.30

TEATRO/ANIMAZIONE
GIOCO/ SPETTACOLO NOTTURNO

Da quando il Festival del giallo si è trasferito al Priamar il Gioco Notturno è diventato un punto fermo che la gente non si fa scappare. Gli ingredienti fondamentali sono il suspense e il fascino della fortezza stessa con la quale ogni anno creiamo un percorso in armonia, la storia della nostra città, il divertimento, la notte e l'abbinamento tra teatro e indagine. Insomma, la voglia di svelare insieme un segreto, scoprire una storia divertirsi una sera in compagnia. Quest'anno, in onore della ricorrenza dei 150 anni d'Italia, parleremo di Risorgimento, e chissà che segreti ci mostrerà la fortezza!
Appuntamento in Piazza della Sibilla, ore 23


DOMENICA 14 AGOSTO


LETTERATURA
LA RICETTA DEL DELITTO: LE INDAGINI DI NERO WOLFE

Nel 1934 usciva nelle librerie statunitensi “La traccia del serpente” (o meglio “Fer de Lance”, come recita il titolo originale), primo romanzo giallo di Rex Stout (1886-1975) imperniato sulla figura del grasso e indolente detective Nero Wolfe. Ebbe inizio così una serie lunga e di costante successo, con decine di storie lunghe e brevi narrate in prima persona da Archie Goodwin, l'assistente donnaiolo e scanzonato del protagonista. Inarrivabile nel coniugare il giallo deduttivo e razionale con l'hard boiled fondato sulla violenza e l'azione, sempre conservando un fondo di umorismo, Stout intellettuale colto e politicamente impegnato, autore anche di molti altri volumi, polizieschi e non riuscì a conservare nel tempo, nonostante un certo appannamento della qualità degli intrighi, un'ammirevole freschezza narrativa, un ritmo serratissimo e un gusto spiccato per il dialogo e la caratterizzazione. Merito anche di Wolfe: gigantesco, capriccioso, vanitoso, avido, di pessimo carattere, pieno di manie assurde, appassionato di cucina e di orchidee, il pachidermico detective resta fra le maschere più incisive della storia del poliziesco. Una maschera non ancora indagata a sufficienza, però, come in questo incontro cercheremo di dimostrare.
Giardini di Piazza della Sibilla,ore 11.

LETTERATURA
PRESENTAZIONE DI LIBRI CON APERITIVO

“L'importanza della acciughe Delitti a Loano”, di Nicoletta Retteghieri (Frilli Editore)
È giugno. La Loano pre-vacanziera è turbata da un delitto apparentemente assurdo. Sul greto del Nim-balto viene ritrovato il cadavere sgozzato di un libraio di Pietra Ligure: sarà solo il primo di una serie. A risolvere il mistero contribuiranno il naturale talento investigativo e la tenacia di un'insolita coppia: la battagliera vedova settantenne Berta Riccardi e suo figlio, l'agente immobiliare Davide Traverso, con il prezioso, involontario aiuto del gerbillo di Berta, Roddy, un topolino del deserto ghiotto di baci di dama. Il tutto condito da humour e dal leitmotiv delle acciughe, che richiamano profumi e sapori della tradizione rivierasca ponentina.

“Toccalossi e il fascicolo del ' 44”, di Roberto Centazzo (Frilli Editore)
È appena passato Natale. Un'indagine sullo sfruttamento della prostituzione terminata da poco, con successo. Il Procuratore Toccalossi e gli uomini del capitano Maugeri potrebbero godersi un po' di riposo e prepararsi alle vacanze di capodanno. Ma in Darsena, nel luogo in cui si raccoglierà tutta la città per il veglione, una costosa barca viene incendiata la notte del 27 dicembre. Un'inchiesta fiacca che stenta a partire e che potrebbe non portare a nulla. Come l'altro caso a cui Toccalossi sta lavorando: un omicidio avvenuto nel 1944, alla fine della guerra. Un sergente della Divisione San Marco ha sparato a un soldato del suo reggimento, con una raffica di mitra. Il fascicolo, per una serie di meccanismi burocratici, è giunto sul suo tavolo sessant'anni dopo il fatto. Cos'è successo veramente quel 12 agosto del 1944? Perché nessuno ha indagato prima? E, soprattutto, dove passerà lui, l'ultimo dell'anno? Assalito dal ricordo di un amore giovanile e tampinato dalla sua assistente Erminia, invaghitasi di lui, Toccalossi dedica anima e corpo alla soluzione dei due casi con una salda convinzione: l'inquirente ha una sola strada preclusa ed è quella del pregiudizio. Dentro ogni fascicolo c'è la vita delle persone. Un magistrato non ha o non dovrebbe avere nemici da combattere, ma verità da far emergere, piccole o grandi che siano.
Giardini di Piazza della Sibilla, ore 18.30

TEATRO ANIMAZIONE
CENA CON DELITTO “Il clan dei Pontevecchi”, 3° episodio

Il famoso regista Alex Righi ha radunato la sua sgangherata compagnia per girare l'ultima scena della fiction “Il Clan dei Pontevecchi”. Grazie all'abilità del faccendiere Riccardo Longo il divorzio Pontevecchi può dirsi definitivamente chiuso. Certo, Giovanni dovrà sborsare una discreta somma alla sua ex moglie, ma poco importa: il suo impero finanziario non ne risentirà in alcun modo e la libertà non ha prezzo! Le imprese canore del figlio di Giovanni, il cantante Stefano Pontevecchi, fanno da suggello alla cena che scivola serena tra un brindisi e una portata. L'armonia tra i commensali sembra riconquistata quando un agguato mortale porta alla tragica resa dei conti. Realtà o fiction?
Ristorante di Piazza della Sibilla “Il caffè delle recluse”, ore 21.