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DOMENICA 9 AGOSTO |
Ore 18.30, Palazzo del Commissario, partecipazione gratuita
INAUGURAZIONE DEL FESTIVAL
Con l'apertura di:
"Loschi individui"
Mostra curata dal Circolo degli Artisti di Albissola
Opere di Aldo Pagliaro, Arturo Santillo, Carlo Sipsz, Oreste Rossi, Aurelio Caminati, Carlo Giusto, Veronique Massenet, Giorgio Moiso, Anna Matola,
Plaka Ylli, Giacomo Lusso)
Il Circolo degli Artisti nasce dal passato e, con “noi anziani” si colloca nel presente; “loro” nascono nel presente, sono “giovani” e lavorano per il futuro. Eppure proprio loro sono i “Cattivi Maestri”e, come tutti coloro che hanno qualcosa da insegnare hanno bisogno di essere “ascoltati”. E noi che li apprezziamo e ammiriamo da sempre, li abbiamo ascoltati anche perché ci hanno voluto coinvolgere nella edizione di questo anno del “Festival del giallo”.
Ci hanno dato solo il tema “loschi individui” e noi abbiamo interessato un limitato numero di noti e valenti artisti per organizzare una “piccola collettiva”. Dobbiamo quindi esprimere i migliori ringraziamenti agli artisti che hanno partecipato e che hanno trattato il tema secondo le più diverse tecniche, espressioni e sensibilità; a Giacomo Lusso che ha coordinato l'organizzazione della collettiva e, il più sentito, ai “Cattivi Maestri” stessi che hanno voluto che la loro manifestazione fosse corredata da un girotondo di “follia artistica” nella gaiezza del “gioco” e nella cupezza della “paura”.
Antonio Licheri
Presidente del Circolo degli Artisti di Albisola
DIECI LOSCHI (ARTISTI) INDIVIDUI
Bella occasione espositiva quella che i “Cattivi Maestri” di Savona hanno offerto, nell'ambito del Festival del Giallo, agli artisti che quest'anno rappresentano il Circolo degli Artisti di Albisola. La varietà della proposta offerta nella interpretazione degli autori delle opere, pur circoscritta nel tema dei “Loschi individui”, ben rappresenta sensibilità e stili diversi. La voglia di mettersi “ in gioco” trattando un tema anche lontano dalle proprie abituali tematiche rende la mostra nel suo insieme assai interessante e godibile anche ad un pubblico meno attento. La presenza di Maestri storici quali Aurelio Caminati e Carlo Giusto è integrata ed arricchita, nella pluralità di voci, da artisti ormai consolidati nel panorama dell'arte contemporanea ligure e nazionale: Giacomo Lusso, Veronique Massenet, Anna Matola, Aldo Pagliaro, Ylli Plaka , Oreste Rossi, Arturo Santillo e Carlo Sipsz. Scultori e pittori interagiscono nello spazio del Palazzo del Commissario del Priamar savonese presentando opere su tela, ceramica, legno e carta. Siamo certi che l'esperienza non rimarrà caso isolato. Rimandando ad altri, i rilievi critici, ci auguriamo che la presenza e l'esposizione di questi “dieci loschi (artisti) individui” non passi inosservata nella calura estiva e spicchi per qualità di proposta nel “giallo festival” dei Cattivi (bravissimi) maestri.
Aldo Maria Giacosa
Opere e autori
"Obiettivo Noir"
Esposizione fotografica e concorso fotografico, realizzato grazie a PS2 e Circolo Fedic
L'esposizione è realizzata nell'ambito del concorso fotografico promosso da Studio PS2 e Circolo Fedic.
Un piccolo frammento di immagine può a volte nascondere la soluzione di un mistero. Gli appassionati di fotografia sono invitati a raccontare i segreti, i dubbi, le zone buie; a imprigionare nel loro obiettivo gli aspetti più enigmatici della vita e magari a lasciar cadere qualche indizio. I Cattivi Maestri bandiscono la seconda edizione del concorso “Obiettivo noir”, il cui tema è il “giallo-noir”, appunto, inteso nel senso di “poliziesco-criminale”. Le modalità di partecipazione e il regolamento del concorso sono consultabili alla sezione concorso.
"Pagine Gialle"
Piccola biblioteca gialla, allestita dall'Associazione Culturale Cattivi Maestri
I Cattivi Maestri amano il giallo. Il delitto li colpisce, l'indagine li appassiona, i meandri dell'animo umano li spingono a tenere gli occhi aperti. I Cattivi Maestri , però, amano anche la letteratura. E allora ecco un'altra volta le Pagine gialle: un campionario fazioso delle nostre passioni. Dal poliziesco tradizionale inglese al noir contemporaneo, i crimini letterari che più ci hanno emozionati.
Ore 21.15, Piazza del Maschio, ingresso € 10
TEATRO DI PROSA
QUESTA TUA PELLE ARDENTE
Compagnia Cattivi Maestri
Con Gabriele Catalano, Francesca Giacardi, Maria Teresa Giachetta, Jacopo Marchisio, Gianluca Nasuti, Stelvio Voarino.
Scenografie Alessandra Giacardi, Massimo Ferrando.
Costumi Stefania Camurati, Laura Maule.
Effetti sonori: Massimo Bressan.
Gioielli: Valeria Gugliotta.
Luci: Federico Migliardi.
Traduzione, adattamento e regia: Jacopo Marchisio.
Un uomo muore: niente di strano, perché era da tempo in gravi condizioni. Eppure la sua fine non convince tutti e prende il via una sorta di inchiesta familiare che porterà alla luce inconfessabili segreti e una tragica verità umana. Serrato, teso, ma anche pieno di lirismo e passione, Questa tua pelle ardente , scritto nel 1928 da W. S. Maugham, tra i più colti e raffinati autori del Novecento, è un dramma implacabile nel suo coniugare i colpi di scena del poliziesco, il gusto scintillante del grande teatro borghese e la sconvolgente durezza della trovata conclusiva, che consente a buon diritto di definirlo “giallo morale”. Questa è la sua prima traduzione e produzione per le scene italiane.
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LUNEDì 10 AGOSTO |
Ore 18.30, Giardini di Piazza della Sibilla, partecipazione gratuita
PRESENTAZIONE DI LIBRI GIALLI CON APERITIVO
In collaborazione con la Casa Editrice Marsilio.
Franco Limardi
I cinquanta nomi del bianco
Il cielo sopra la città ha il colore del piombo: nuvole gonfie e cariche incombono sulle case e sui loro abitanti. Sergio Asciuti, Antonio Martello, Pietro Ferradino e Gaetano Silvestri, quattro uomini diversi tra loro, ognuno con un debito da saldare, un'ultima missione da compiere, un errore da riscattare; diversi eppure uniti dalla figura di Grazia, una misteriosa ragazza che sembra svanire e nascondersi nella nevicata che, improvvisa e abbondante, scende dal cielo a coprire la città. L'apparente purezza della coltre di neve che copre strade, case e persone, nasconde in realtà un intreccio di vicende sempre più complesso e convulso, in cui una lotta sorda e spietata, giocata intorno a interessi criminali e segreti inconfessabili, si anima di esplosioni improvvise di violenza, per aggiungere alla gamma delle sfumature di bianco della neve una nuova, inquietante tonalità oscura. Un avvincente noir, ricco di tensione e atmosfera, dell'autore di Anche una sola lacrima.
Franco Limardi, nato a Roma nel 1959, insegna storia e letteratura italiana presso un istituto superiore. Ha esordito con il noir ‘L'età dall'acqua’ (2001), menzione speciale all'edizione 2000 del Premio Calvino. Nel 2007 è uscita la sua raccolta di racconti ‘Lungo la stessa strada’. Con Marsilio, oltre a ‘I cinquanta nomi del bianco’, ha pubblicato ‘Anche una sola lacrima’ (2005), in corso di traduzione in diversi paesi
Ore 21.15, Piazza del Maschio, ingresso € 10
TEATRO DI PROSA
ZONA PARADISO
Compagnia Teatroscalo (Puglia)
testo e regia Michele Bia
con Franco Ferrante
assistente alla regia Alessandra Lanzilloti
scene e costumi Luigi Spezzacatene
luci Pino Loconsole
organizzazione Caterina Wierdis
“Da venerdì sera non si hanno più notizie di Grazia Losappio una studentessa di lingue di circa 25 anni.
Il telefono è sempre spento, cosa che complica le indagini, e dai tabulati telefonici non sarebbero emersi numeri sospetti.
La fuga non sembra però qualcosa di calcolato, quasi una decisione presa improvvisamente, deducibile dal fatto che non ha portato con sé nessun abito e poco denaro.
Si sa soltanto che aveva un appuntamento con uno studente e non si è presentata; è alta un metro e sessanta, ha capelli e occhi neri, denti incisivi notevoli, al momento della scomparsa indossava una camicia a fiori e pantaloni neri.
Abita in un condominio in Zona Paradiso… gli inquirenti non escludono nessuna pista”.
Zona Paradiso ruota attorno alle indagini sulla scomparsa di Grazia Losappio, chiamata dai condomini King Kong, per via di una certa somiglianza col famoso gorilla. Una ragazza dalla vita apparentemente serena, senza ombre, sensibile, gentile e disponibile con tutti, come riferiscono i condomini interrogati dal commissario Mario Di Stefano.
Il racconto dei coinquilini offre uno spaccato sul senso tragicomico dell'esistenza, di un quotidiano modesto e contraddittorio con cui ognuno a suo modo si trova a dover fare i conti, una realtà dove le piccole storie degli inquilini, offrono un affresco di una società come quella italiana ancora capace di raccontarsi con spontaneità e calore, capace di restituire nel colore della parola, la storia di un popolo e le sue ricchezze spesso nascoste tra i condomini di una periferia anonima.
Una galleria di personaggi cinici e leggeri che trovano nella inconsapevole superficialità del proprio racconto una salvezza e una condanna, e con tutto ciò nessuna sensazione di aver perso il sentimento, di aver perso la profondità, quella profondità dai mille strati, insondabile, misteriosa, che in qualche modo definisce la realtà e distingue il vero dal non vero, l'importante dal futile, il tragico dal comico.
Le indagini diventano occasione per raccontarsi, per narrare le proprie storie, le proprie difficoltà nelle relazioni familiari e affettive, la capacità per alcuni di accontentarsi delle piccole cose, approfittando di un imprevisto che rompa i ritmi di una routine quotidiana consacrata al lavoro, ma anche l'impotenza per un amore che si sta perdendo, il desiderio di avere in questa folle vita senza approdi sicuri, qualcuno che abbia la voglia e la capacità di ascoltare e di accompagnarci per un pezzo di strada.
Un racconto corale, che diviene momento di riflessione sul senso di un esistenza troppo spesso segnata dalla mancanza di comunicazione, da conflitti domestici, dalla sofferenza di chi si sente diverso, non degno di essere amato, perché non al passo con i tempi, perché ha perso il lavoro, perché come Grazia ha solo una bella voce, ma non va fiera del suo aspetto e per questo teme lo sguardo inclemente di “un angelo che abita in Zona Paradiso”.
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MARTEDì 11 AGOSTO |
Ore 18.30, Piazza del Maschio, ingresso € 5
TEATRO PER BAMBINI
Bianca Snow, Teatrino dell'Erba Matta
Con Daniele De Bernardi.
100 anni di cinema e una parodia in chiave comico\grottesca di una delle storie più conosciute del mondo "bianca neve ed i sette nani".
In questo allestimento abbiamo lavorato sul concetto espresso da Gianni Rodari "...prendete una storia e provate a riscriverla" ed è cio' che abbiamo provato a fare, pur mantenendo fede al percorso originale dello scrittore, ambientandola in un film noir, i personaggi della storia, cioè i nani, biancaneve, la strega e il cacciatore esistono in un contesto metropolitano sulla falsariga del thriller.
Dov'è finita la cantante del night "il ragno blu?" Bianca Snow è scomparsa! Unico indizio una mela morsicata; poi una telefonata anonima ed un cacciatore reduce del Vietnam che la sa troppo lunga! Così iniziano le indagazioni di Bracco Baldo, investigatore privato tutto vestito d'azzurro, che nella "Nana town" si aggira dubbioso, alla ricerca della verità.
Il finale e' dichiaratamente mozzafiato... nuove verità si scopriranno sulle intricate relazioni dei nani con la strega in un mondo dove... le banane hanno un ruolo non secondario. Ed ecco il cinema: tutti i pupazzi sono in lattice, caricature di attori famosi della pellicola 35 mm.
Lasciamo ora a voi l'immaginazione e il piacere di assistere a questa ora di sano divertente spettacolo interpretato da un attore-animatore cantante che in scena manipola 13 personaggi che fuoriescono sempre da posti impensabili, nella continua metamorfosi della scenografia e degli oggetti di scena.
Ore 21.00, Piazza del Maschio, ingresso € 6
CINEMA
Presentazione del film “Gardenia blu” (The Blue Gardenia, USA, 1953) di Fritz Lang, a cura del Professor Ernesto G. Laura.
Ore 21.30, proiezione del film “Gardenia blu” (The Blue Gardenia, USA, 1953) di Fritz Lang, in collaborazione con il NuovoFilmstudio.
Gardenia blu
(The Blue Gardenia, USA, 1953)
Regia di Fritz Lang
Con Anne Baxter, Raymond Burr, Richard Conte, Ann Sothern
Il giorno del suo compleanno, Norah (Anne Baxter), appena lasciata, per lettera, dal fidanzato combattente in Corea, cerca di consolarsi accettando l'invito a cena, in un locale esotico, chiamato Gardenia blu, da parte di Harry Prebble (Raymond Burr), pittore donnaiolo, assiduo frequentatore, alla ricerca di nuove avventure, della centrale telefonica, in cui essa lavora insieme a due amiche con cui condivide l'appartamento. Stordita dal generoso consumo di cocktails, lo segue poi nella sua abitazione, dove cerca, in qualche modo, di opporsi alle sue avances. Al risveglio, fugge dall'appartamento, con un gran mal di testa e senza altri ricordi che non la vaga immagine di un attizzatoio e di uno specchio infranto.
Quando il giorno successivo il giornale locale (siamo a Los Angeles) esce con la notizia della morte violenta di Harry, la giovane telefonista non ha dubbi sulla propria colpevolezza. La polizia segue la pista più ovvia, ma un cronista intraprendente comincia a intuire la verità.
Un classico del noir girato da Fritz Lang subito dopo la sua incriminazione per "attività antiamericane" (nella lista nera del maccartismo). Breve apparizione di Nat King Cole nei panni di se stesso.
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MERCOLEDì 12 AGOSTO |
Ore 18.30, Giardini di Piazza della Sibilla, partecipazione gratuita
PRESENTAZIONE DI LIBRI GIALLI CON APERITIVO
In collaborazione con la Casa Editrice Fratelli Frilli Editori.
Saranno presenti all’incontro le autrici Cristina Rava e Maria TeresaValle.
Cristina Rava è nata ad Albenga e vive a Cisano, paese dell'entroterra savonese. Ha pubblicato per Fratelli Frilli Editori I Giovedì di Agnese. Donne in guerra, quindi i noir Commissario Rebaudengo. Un'indagine al nero di seppia, Tre trifole per Rebaudengo e Cappon magro per il Commissario. E' un'ottima cuoca.
Maria Teresa Valle, nata a Varazze, risiede a Genova, dove, biologa, ha lavorato nel più grande ospedale cittadino. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato La morte torna a Settembre e Le tracce del lupo. Divide il suo tempo tra famiglia, campagna e scrittura.
‘Fratelli Frilli Editori è nata a Genova nel marzo del 2000 per iniziativa di mio fratello Giacomo e mia, Carlo Frilli: siamo entrambi promotori editoriali di professione e, nonostante ciò, appassionati di libri. Il primo titolo pubblicato è stato il romanzo di Paolo Cornaglia Ferraris dal titolo: “Il Sindaco. L'avventura politica di un medico”, che anche nella forma narrativa ha mantenuto la forza dei suoi libri denuncia sulla malasanità, per i quali era già molto noto. E proprio la pubblicazione di libri con questa caratteristica è stata la vocazione che abbiamo scelto sin dai primi passi della nostra impresa editoriale. Ma è stato il G8 a dare alla Fratelli Frilli l'occasione per affermarsi stabilmente nel panorama dell'editoria nazionale. La struttura agile dei testi pubblicati, la consapevolezza di essere stati testimoni di eventi di cui era essenziale non si disperdesse la memoria, ci ha consentito di pubblicare in tempi stretti piccoli libri di grande valore documentale e testimoniale; di questi uno,”Le quattro giornate di Genova” è stato per diverse settimane il libro più venduto nelle librerie Feltrinelli italiane.
Attualmente la Casa editrice, mantenendo intatta la predilezione verso i libri di inchiesta e denuncia, ha acquisito una ben definita fisionomia ed ha articolato la propria produzione in più collane, tra le quali voglio ricordare: Collezione Storica , Tascabili Noir, Tascabili Ultimo Stadio.
Purtroppo il 2004, anno di Genova Capitale Europea della Cultura, non ha portato né a noi né ad altri Editori attenzioni e sostegni istituzionali ed economici volti a valorizzare contenuti e modalità di elaborazione culturale nello specifico settore editoriale. Ma né questo, né le piccole cifre del sempre asfittico mercato delle lettere, ancora più povero in Liguria, scalfiscono il nostro entusiasmo’. Carlo Frilli.
Ore 21.00, Piazza del Maschio, ingresso € 6
CINEMA
presentazione del film “La fuga” (Dark Passage, 1947) di Delmer Daves, a cura del Professor Ernesto G. Laura.
Ore 21.3, proiezione del film “La fuga” (Dark Passage, 1947) di Delmer Daves, in collaborazione con il NuovoFilmstudio.
La fuga
(Dark Passage, USA, 1947)
Regia di Delmer Daves
Con Humphrey Bogart, Lauren Bacall, Agnes Moorehead
Vincent Parry è un innocente vittima di un errore giudiziario. Evade, si fa aiutare da Irene e scopre che il suo migliore amico è stato ucciso. Così si fa fare la plastica facciale e non riconoscibile va a caccia di assassini.
Delmer Daves, adattando un romanzo di David Goodis, firma il suo capolavoro: un noir sperimentale girato per 64 minuti in soggettiva. Bogart è talmente grande da affascinare anche se non lo vediamo per più di un'ora. Lauren Bacall vive di riflesso la rabbia del partner "invisibile". Teso, cupissimo, spietato nonostante l'happy end. Simile a "La donna del lago", altro noir in soggettiva, ma dieci volte più bello.
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GIOVEDì 13 AGOSTO |
Dalle ore 18 alle 20, Palazzo del Commissario, partecipazione gratuita
SEMINARIO DI SCRITTURA GIALLA
A cura di Donato Carrisi.
Donato Carrisi, studioso di criminologia e sceneggiatore, con il suo primo romanzo edito da Longanesi - Il suggeritore (naturalmente un poliziesco) è stato uno dei casi letterari della scorsa stagione.
Noi Cattivi Maestri, collaborando con l'Associazione Maestrale, l'abbiamo presentato nei mesi scorsi alla Cantina Teatrale e ora gli abbiamo chiesto di tornare per un breve ma intenso seminario di scrittura al Festival del giallo.
Come nasce un romanzo? E specialmente un thriller? Come trasformare una pagina bianca in un susseguirsi di delitti?
Queste e altre questioni saranno affrontate, in maniera tutt'altro che scontata, dall'autore di uno dei più coinvolgenti noir contemporanei.
Ore 21.15, Piazza del Maschio, ingresso € 10
CONCERTO TEATRALE BA-ROCK GIALLO
La colonna Infame, Compagnia Teatro Invito/Ultimaluna
Tratto da “La storia della colonna infame”
di Alessandro Manzoni
Con Luigi Maniglia, Luca Radaelli, Valerio Maffioletti
Luci di Michele Napione
Suoni di Luigi Maniglia
Consulenza musicale di Angelo Rusconi
Collaborazione alla regia di Antonio Pizzicato
Regia e drammaturgia di Luca Radaelli
Dopo il felice lavoro “Il racconto dei promessi sposi” (Premio Eti 1998) Teatro Invito torna sull'opera di Alessandro Manzoni, con uno spettacolo su quello che viene considerato l'appendice e in un certo senso il completamento dei Promessi sposi, la Storia della colonna infame. Un libriccino che non fece grande fortuna al tempo in cui Manzoni lo scrisse, ma che invece oggi è ritenuta forse la sua opera più importante.
Manzoni parla della tortura, dell'inquisizione, della peste per parlare dei temi a lui più cari: la giustizia, quella divina e quella umana, e il libero arbitrio, che consente di scegliere tra il bene e il male.
Si tratta di un commento agli atti di un processo, quello intentato ai presunti untori della peste nel 1630. “Ciò che si racconta è realmente accaduto, e noi ci immedesimiamo kafkianamente nei poveri malcapitati che vengono presi nell'ingranaggio, capri espiatori da dare in pasto a un popolo terrorizzato e furente”. L'incubo ha inizio.
Nella messinscena, la vicenda viene raccontata in modo serrato, come in un “legal thriller”.
Le atmosfere vengono suggerite da momenti musicati e cantati. Una vera propria partitura, un concerto teatrale per voci e chitarra elettrica (con inserti di tastiere e percussioni). In scena un leggio, una sedia e tre piantane di metallo che alludono a patiboli, macchine da tortura, croci. Sullo sfondo l'attualità: pesti che ciclicamente ci minacciano; la “pazza paura di un attentato che… Ha la trista virtù di far prendere per colpevoli degli sventurati”… torture, ingiustizie, processi sommari in corso anche oggi in varie parti del mondo. Perché “le istituzioni più assurde hanno sostenitori finché non sono morte del tutto, e spesso anche dopo, per la ragione stessa che sono potute vivere”.
Ore 23.15, Piazza della Sibilla, ingresso € 10. Prenotazione obbligatoria.
GIOCO NOTTURNO
Sangue antico, a cura della Compagnia Cattivi Maestri
Quando i savonesi stanno già dormendo nelle loro case, alcuni temerari che non hanno paura del buio della notte e dei misteri irrisolti saranno coinvolti nella risoluzione di un inquietante enigma che avvolge la Fortezza del Priamar. A loro il difficile compito di trovarne la soluzione.
Un nuovo mistero da scoprire, in un gioco/spettacolo notturno ideato e realizzato dai Cattivi Maestri, che gli amanti del mistero, del brivido e delle ore piccole non possono lasciarsi sfuggire.
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VENERDì 14 AGOSTO |
Ore 17.00, Anfiteatro di Bastione San Bernardo, partecipazione gratuita
TEATRO DI PROSA
Donne informate sui fatti
dal romanzo di Carlo Fruttero
Con gli allievi del corso di Teatro dei Cattivi Maestri, 2° anno
Adattamento del testo di Annapaola Bardeloni
Regia di Jacopo Marchisio
Secondo un modello frequente nel poliziesco italiano, il romanzo di Carlo Fruttero Donne informate sui fatti sfrutta il meccanismo dell'indagine per portare alla luce, più che la verità su un crimine, il ritratto di un ambiente sociale. E se l'intrigo può apparire talvolta involuto, la brillante trovata di abbinare a ogni personaggio un preciso codice linguistico, parodia dei differenti modi di parlare dell'Italia contemporanea, garantisce vivacità e interesse. Con molto rispetto del testo, l'adattamento di Annapaola Bardeloni è una sorta di confessione multipla delle donne del titolo (volta per volta nevrotiche, vanitose, pettegole, snob, volgari, irritanti e meschine ma sempre profondamente umane), diretta unica libertà al solo uomo della vicenda.
Ore 18.30, Giardini di Piazza della Sibilla, partecipazione gratuita
CONFERENZA
Uno studio in “giallo": vita e avventure di Sherlock Holmes e del suo creatore, il personaggio di Sherlock Holmes e il suo autore Sir Arthur Conan Doyle, presentati da Jacopo Marchisio.
Ricorrono nel 2009 i 150 anni della nascita di Sir Arthur Conan Doyle (1859-1930), lo scrittore di Edimburgo cui toccò in sorte di inventare il più formidabile investigatore della storia del poliziesco, Sherlock Holmes, nonché il suo fidato assistente Watson. Tutti conoscono questi personaggi, o almeno credono di conoscerli: perché la loro carriera, così come l'esistenza del loro autore, è invece un susseguirsi di sorprese non ancora del tutto svelate (come il recente ritrovamento che mette in rapporto Conan Doyle con il governo italiano in carica dal 1893 al 1896 sotto la guida di Francesco Crispi). Alla fine della conversazione, un insolito Holmes preparato per la scena teatrale.
A seguire
Premiazione del concorso fotografico Obiettivo Noir
Ore 21, Ristorante di Piazza della Sibilla ”Caffè delle Recluse”, € 50.00
CENA CON DELITTO
L'inganno, 2° episodio, Compagnia Cattivi Maestri
Appassionati del giallo e del brivido, amanti della buona cucina… In un suggestivo ristorante, per qualche ora vi troverete immersi in un'atmosfera gialla. Durante quella che sembra una normale cena viene commesso un crimine.Tra i commensali si mescolano persone sospette. Riuscirete a venire a capo del giallo?
“Noi Cattivi Maestri adoriamo il teatro e la buona cucina, ed è per questo che abbiamo pensato di unire le due cose: lo spettacolo teatrale e il cibo. Il nostro amato pubblico potrà prenotare un posto a tavola seduto accanto a noi... Ma se, durante la cena qualcuno dovesse morire? In questo caso dovrà aiutarci a scoprire l'assassino; non possiamo permettere che resti impunito colui che, con scarso senso della decenza, decide di far fuori una persona proprio durante una cena assaporata insieme a ottimi commensali. Volete correre il rischio e aiutarci a smascherare l'assassino? Del resto che cosa vi costa, potrete farlo anche continuando a mangiare… anche se sarebbe opportuno prestare molta attenzione a quello che si mangia e si beve: l'assassino potrebbe anche essere seduto al vostro fianco”.
Al Festival del Giallo viene il 2° episodio “L'inganno”.
L'ispettore Luigi Sapri è a cena in un tranquillo ristorante; ma è lì per caso, o sente che qualcosa sta per accadere? Alcuni eccentrici commensali hanno deciso di festeggiare un compleanno proprio nello stesso ristorante, ma l'atmosfera non è per nulla serena e un segreto sconosciuto pare sconvolgere gli animi dei presenti. Un inganno, un pericoloso inganno, sta per essere scoperto...
MENU:
Melone cantalupo al porto e menta
Flan di verdure con crema di brebis
Raviolacci di magro in salsa di pinoli e maggiorana fresca
Rollata di coniglio alle erbe con patate al forno
Semifreddo alla vaniglia con salsa di conquette
Vino Arneis "DOCG”
Prenotazione obbligatoria: “Caffè delle Recluse” tel. 340.9988959.
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