LOSCHI INDIVIDUI
Mostra curata dal Circolo degli Artisti di Albissola Marina
9-14 Agosto 2009. Fortezza del Priamar, Palazzo del Commissario.
Apertura: dalle 17 alle 20.30 e dopo gli spettacoli serali.
Inaugurazione: domenica 9 agosto, ore 18.
“Il Circolo degli Artisti nasce dal passato e, con “noi anziani” si colloca nel presente; “loro” nascono nel presente, sono “giovani” e lavorano per il futuro. Eppure proprio loro sono i “Cattivi Maestri”e, come tutti coloro che hanno qualcosa da insegnare hanno bisogno di essere “ascoltati”. E noi che li apprezziamo e ammiriamo da sempre, li abbiamo ascoltati anche perché ci hanno voluto coinvolgere nella edizione di questo anno del “Festival del giallo”. Ci hanno dato solo il tema “loschi individui” e noi abbiamo interessato un limitato numero di noti e valenti artisti per organizzare una “piccola collettiva”. Dobbiamo quindi esprimere i migliori ringraziamenti agli artisti che hanno partecipato e che hanno trattato il tema secondo le più diverse tecniche, espressioni e sensibilità; a Giacomo Lusso che ha coordinato l'organizzazione della collettiva e, il più sentito, ai “Cattivi Maestri” stessi che hanno voluto che la loro manifestazione fosse corredata da un girotondo di “follia artistica” nella gaiezza del ‘gioco’ e nella cupezza della ‘paura’”.
Antonio Licheri, Presidente del Circolo degli Artisti di Albisola
“Bella occasione espositiva quella che i Cattivi Maestri di Savona hanno offerto, nell'ambito del Festival del Giallo, agli artisti che quest'anno rappresentano il Circolo degli Artisti di Albisola. La varietà della proposta offerta nella interpretazione degli autori delle opere, pur circoscritta nel tema dei “Loschi individui”, ben rappresenta sensibilità e stili diversi. La voglia di mettersi “ in gioco” trattando un tema anche lontano dalle proprie abituali tematiche rende la mostra nel suo insieme assai interessante e godibile anche ad un pubblico meno attento. La presenza di Maestri storici quali Aurelio Caminati e Carlo Giusto è integrata ed arricchita, nella pluralità di voci, da artisti ormai consolidati nel panorama dell'arte contemporanea ligure e nazionale: Giacomo Lusso, Veronique Massenet, Anna Matola, Aldo Pagliaro, Ylli Plaka, Oreste Rossi, Arturo Santillo e Carlo Sipsz. Scultori e pittori interagiscono nello spazio del Palazzo del Commissario del Priamar Savonese presentando opere su tela, ceramica, legno e carta. Siamo certi che l'esperienza non rimarrà caso isolato. Rimandando ad altri, i rilievi critici, ci auguriamo che la presenza e l'esposizione di questi “dieci loschi (artisti) individui” non passi inosservata nella calura estiva e spicchi per qualità di proposta nel “giallo festival” dei Cattivi (bravissimi) Maestri”.
Aldo Maria Giacosa, Luglio 2009
GLI ARTISTI
Aurelio Caminati
E' nato a Genova, dove vive e lavora. Dal 1949 ha svolto un'intensa attività espositiva con numerosissime mostre personali e collettive sia in Italia che all'Estero e ha partecipato a manifestazioni nazionali e internazionali (fra le altre, VII Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma; XXVIII Biennale Internazionale d'Arte di Milano; Salon de Mai al Musè d'Art Moderne di Parigi; X Biennale Internazionale d'Arte di Mentone; I Biennale d'Arte di Genova; Pittori Genovesi a Berlino; Mostra Internazionale di Obra Grafica a Bilbao; “Genova il Novecento” a Genova e Buenos Ayres”).
Dal 1975 al 1981 ha eseguito numerose “trascrizioni animate”. Sue opere in ceramica sono al Museo Mazzotti di Albisola Marina.
Nel 1989 ha vinto il concorso per due affreschi del nuovo Teatro Comunale dell'Opera di Genova.
Della sua pittura hanno detto fra gli altri, Franco Sborgi: “Una mostra di Caminati credo possa rappresentare l'occasione per riflettere sulla frequente inefficacia delle ripartizioni storiografiche che siamo soliti accettare per le vicende artistiche italiane di questo dopoguerra. Esse infatti non sono abbastanza agili per collocare esperienze che dei movimenti non accolgono l'univocità teorica e artistica, ma ne propongono una propria autonoma lettura”.
Carlo Giusto
Vive e lavora a Savona. Ha iniziato a dipingere dalla metà degli anni Cinquanta con un iniziale momento figurativo, vissuto in modo antidogmatico: guardando dentro le cose per dare espressione alle urgenze della materia. Giusto avverte lo svecchiamento compiuto da Mario Pollero e Achille Cabiati dei canoni espressivi più seguiti in ambito locale e percepisce la presenza di Emilio Scanavino che assieme alla vasta comunità internazionale artistica presente ad Albissola Marina ha contribuito non poco a parlare di arte contemporanea. La materia per il nostro Artista è magmatica nel suo movimento, governato da una originale e profonda ragione compositiva. La sua ricerca non si è mai fermata: i ritmi, i colori alquanto personali formano un "discorso" che ha sfiorato la geometria, a volte, oppure ha indagato profondamente il paesaggio. Nelle sue opere è, poi, comparsa la "figura", lo studio della musica Jazz con i suoi principali esecutori; Giusto ha sempre vissuto il suo "fare" arte come unica espressione vera del suo rapporto con le cose, la natura, l'uomo. La condizione umana lo ha interessato profondamente nel suo rapporto con la crescita della società di massa, della globalizzazione. Si passa, in tal modo, dalla ritualità dei gesti, ai suoi personaggi che hanno una identità urbana, grazie ad un taglio documentaristico, fino ad avvicinarsi ad una esecuzione tecnica che richiama il cartellonismo, un modo di esprimersi nel quale a Savona negli anni Trenta ha dato alcuni esempi importanti, basti ricordare Acquaviva, Farfa fino a Boniluari, per citarne alcuni. Nel 1965 aderisce al gruppo "COND" con altri pittori di Savona e di Genova. Gli "appunti" del suo percorso artistico qui riferiti ci dicono che, comunque, Giusto ha tenuto vivo una sorta di "filo" rosso che ha legato tutti suoi passaggi: un contatto "vero", profondo, problematico con la realtà.
Mostre personali a: Savona, Albisola, Genova, Salice Terme, Aosta, Imperia, La Spezia, Brescia, Firenze, Torino, Venezia, Pisa, Mantova, Londra.
Ha al suo attivo oltre duecento partecipazioni a mostre e rassegne nazionali ed internazionali, nelle quali ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti di critica.
Articoli e Presentazioni di: M.A. Aymo, M. Alzetta, F. Ballero, G. Beringheli, RA Borzini, L. Budigna, M.T. Castellana, S. Dangelo, S. Fantaguzzi, R. Fattorelli, C. Garelli, G.C, Ghiglione, S. Godani, S. Morando, N. Mura, C. Occhipinti, S. Rescio, S. Riolfo, P. Rizzi, A. Ronco, A.M. Secondino, R. Vitone,
Sue opere si trovano in collezioni private e presso enti pubblici in Italia e all'estero.
Giacomo Lusso
Giacomo Lusso nasce nel 1953 a Malles Venosta (BZ). Si avvicina giovanissimo alla pittura frequentando l'ambiente dei pittori lombardi legati alla tradizione figurativa. Trasferitosi in Liguria ad Albisola, a contatto con gli artigiani e gli artisti che frequentano la cittadina della ceramica alla fine degli anni sessanta, apprende le conoscenze del " fare arte ceramica in bottega". Diplomato al Liceo Artistico A. Martini di Savona, la sua prima mostra personale risale al 1972. Artista e sperimentatore, attraverso la ricerca in campo artistico utilizza, come mezzo espressivo, sia le diverse tecniche ceramiche (molte delle opere sono realizzate con argille cavate personalmente in Albisola) che la pittura e l'ideazione di azioni concettuali come “La porta dei Segni” del 2002, “Il Mio biancoblù” del 2004, “Concetto e azione” del 2005, ”Paccopoli” del 2006, ”Dalla luce alle terre” opera globale e “Arte condivisa e suddivisa” del 2007 e “Centofiori” del 2008. Nel 2007 selezionato alla VIII Biennale Internazionale Ceramica di Manises Spagna con opera in permanenza presso il MIC museo internazionale della ceramica. Nel 2008 il Circolo degli Artisti di Albisola e la Fondazione Centofiori di Savona gli dedicato due spazi espositivi nell'ambito di “Priamar d'Autore”dove espone un'installazione di cento pezzi di ceramica lunga otto metri e mezzo realizzata presso la Piral Arte di Albisola. Al suo attivo molte personali e collettive in Italia e all'estero e sue creazioni sono presenti in collezioni pubbliche e private.
Via Salomoni 127, 17012 Albissola Marina SV, Tel.+39 3385409940
www.giacomo-lusso.it.
Véronique Massenet
Véronique Massenet è nata a Parigi nel 1945, dove compie studi classici e, successivamente, di “architettura d'interni” all'Ecole Camondo. Nello stesso tempo s'interessa già alla scultura e segue corsi serali di "modelage” in un atelier di Montmartre, e sedute di disegno dal vivo all'Académie des Beaux Arts. Nel 1967 vince il concorso “Soffitti contemporanei in bassorilievo", con un lavoro esposto al Grand Palais di Parigi. Trasferitasi in Italia nel 1967, apre il suo primo vero atelier di scultura. Fino al 1978, pur prediligendo già il legno, realizza anche sculture in pietra, marmo, granito, evolvendo poi verso strutture mobili ed articolate. Il legno, rivelatosi più idoneo, diventa l'unico materiale che lavora, insieme al bronzo, in cui vengono fusi i bozzetti preliminari all'opera lignea. Le sculture partono da un blocco semplice: una sezione di tronco di varie misure e qualità. Il tronco, terminato il suo ciclo vegetale, di cui conserva le tracce, si anima allora di una nuova vita immaginaria, si divide in elementi strettamente accostati, con un progetto di crescita e di coesione che li porta ad espandersi in una nuova armonia. Questo processo evolutivo da uno stadio primitivo compatto fino allo sviluppo agognato, viene ultimamente illustrato in immagini digitali, che dimostrano il “vivere insieme ” dei suddetti gruppi lignei. Tali immagini vengono stampate con inchiostri pigmentati su carta d'arte applicata su tela. La sua attività espositiva prosegue dal 1977, accreditata dall'interesse di critici autorevoli all'occasione delle esposizioni in Francia, in Italia e in Germania. Vive e lavora in Via Aurelia 16, 17028 Bergeggi (SV).
Anna M. Matola
Autodidatta, si è formata frequentando gli studi di diversi scultori italiani, quali Salvatore Cipolla, di Sesto Fiorentino e Sandro Lorenzini, di Savona.
Il suo laboratorio si trova ad Albissola Marina, dove risiede, ma sempre più spesso lavora anche a Berlino, dove ha intrecciato solidi rapporti artistico-culturali.
La naturalezza con cui modella l'argilla le ha conferito una rispettabile fama come ritrattista, studiare le radici dell'arte figurativa, i grandi classici della scultura italiana, romana, greca, ha fatto crescere in quest'artista una disinvoltura che, senza mai scadere nella semplice riproduzione plastica, dimostra la sua orgogliosa consapevolezza di essere mediterranea.
La sua ricerca artistica, che è anche ricerca di se stessa, la spinge a sperimentare più materiali, in sintonia con il suo modo di vivere e di rapportarsi con gli altri e proprio dalle sue sculture, così spesso positivamente, costruttivamente provocatorie, emerge il suo spiccato senso dell'ironia.
www.annamatola.com annamatola@libero.it.
Aldo Pagliaro
Aldo Pagliaro, nato a Buenos Aires nel 1941, vive e lavora dal 1975 ad Albissola Marina, dove sviluppa la propria arte nello studio di Pozzo Garitta 10.
Le sue opere creano un ponte di collegamento tra passato, presente e futuro interpretando gli effetti dello sviluppo tecnologico con colate grigie soffocanti e segni di ingranaggi inarrestabili che incidono una natura vergine, creando voragini profonde da cui emerge il rosso del sangue, testimonianza dei sentimenti di dolore che accomunano tutti gli uomini.
Ha partecipato a molte mostre nazionali ed internazionali e le sue opere arricchiscono numerose collezioni private di prestigio.
Ylli Plaka
Nato a Tirana il 4 gennaio 1966, nella stessa città si laurea in scultura e ceramica all'Accademia di Belle Arti dove ha seguito i corsi dello scultore Thoma Thomai. Si trasferisce in Italia nel 1991. Vive e lavora a Savona.
“Plaka riesce a creare un mondo che è spettacolo, dramma e commedia al tempo stesso. Tra realtà e immaginazione, tra rappresentazione e invenzione, c'è uno spazio “neutrale” che Plaka occupa di prepotenza e dove egli riesce a creare le sue nuove immagini. Metafore e simboli sono a lui propri: li adopera spontaneamente, come una magia o un mistero. Egli è spontaneo e neutrale, istintivo e schietto, non arzigogolato. Così, appunto, sono le sue immagini, come un riflesso della memoria, come un estro profondo che è sempre spontaneo e diretto. Ora si trova in condizioni favorevoli per arrischiarsi a qualunque impresa. Così adesso, nel panorama ligure, è una tranquilla e forte promessa”. Mario De Micheli
Oreste Rossi
“…quasi a rafforzare la primaria e conturbante presenza dell'uomo, Oreste Rossi pone le figure e le loro parti in primo piano come ingranditi da uno zoom: in questo modo vengono in luce particolari, contrasti, silenzi e sensualità che tuttavia non soggiacciono mai all'angoscia e al disfacimento, e lo stesso segno tornito e senza cedimenti diventa l'affermazione di una consapevole risorgenza…” Silvio Riolfo Marengo.
Lo studio del pittore Oreste Rossi si trova in via Stefano Grosso, 28, l'abitazione in via Gentile 9/8 ad Albissola Marina (tel. 019/485869).
Arturo Santillo
Arturo Santillo vive e lavora a Genova, dove è nato nel 1950, il suo ”percorso” artistico inizia in età giovanissima e la sua prima mostra collettiva è del 1972. Fondamentale l'incontro con la critica d'arte Annamaria Solia che, nel 1974, lo invita ad esporre presso la Galleria “Arte Tre” di Genova di cui era titolare. Nel dicembre del 1975 viene quindi allestita la sua prima personale.
Hanno fatto seguito numerose mostre personali e collettive in varie città italiane ed estere.
Nel 1979 su segnalazione di Guido Arata e Mauro Bocci viene invitato alla rassegna “Il figurativo alle soglie degli anni '80” Palazzo Cariati (Napoli), Germano Beringheli nel 1980 lo presenta alla Galleria “Inquadrature” di Marcello Innocenti (Firenze).
Ha fatto parte dei pittori presentati a Odessa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Genova (Odessa 1985). Una sua “Crocefissione” è collocata nella chiesa S. M. Immacolata e S. Marziano di Genova.
Nel 2001 inaugura con una mostra personale il restaurato Palazzo delle Azzarie di Savona con presentazione di Silvia Bottaro.
Nel 2004 espone al Museo Diocesano di Genova una sua opera dedicata alla figura di Virginia Centurione Bracelli. Nel 2009 su segnalazione di Luciano Caprile, viene invitato alla Rassegna Internazionale Bice Bugatti Nova Milanese (Milano).
Da circa dieci anni la sua attività si svolge
fra Genova, Albissola e Celle Ligure, dove, frequentando le varie fornaci, amplia le proprie esperienze artistiche dedicandosi allo studio della ceramica nelle varie forme espressive.
Carlo Sipsz
Pittore, scultore e ceramista, è nato a Genova, dove ha compiuto gli studi e le prime esperienze di artista. In una lunga pratica ha utilizzato diversi strumenti espressivi, di volta in volta pittura, scultura, disegno e ceramica, esplorando tecniche e materiali, sempre nel segno del grande rigore e della immediatezza della comunicazione. Le sue opere più recenti trasmettono per allusione il senso della lacerazione esistenziale e del conseguente emergere di una interiorità nuova, sofferta e matura.
|