LETTERATURA
Presentazione di libri gialli con aperitivo
A cura della casa editrice Fratelli Frilli
Con la partecipazione di Cristina Rava e Roberto Centazzo

Martedì 10 Agosto
Ore 18.30, Piazza della Sibilla
Ingresso libero.



Cristina Rava
COME I TULIPANI GIALLI

Il suicidio esprime una volontà senza appello e senza ritorno, ma conserva segreti che nessun biglietto d'addio rivela completamente. Rimangono comunque il mistero e il silenzio sugli ultimi pensieri e sull'estrema, sconfinata solitudine. Alla dottoressa Spinola non bastano le risposte mediche, quella vita interrotta continua ad inquietarla e così si mette a indagare da sola. È estate ad Albenga, un'estate pallida e piovigginosa, ma i villeggianti ci sono lo stesso e la gente resta a spasso fino a tardi la sera. Però nessuno assiste a un delitto atroce che si consuma tra gli scogli e nemmeno alle violente percosse subite da una ragazzina triste e ribelle.
Rebaudengo con determinazione sabauda combatte la sua battaglia per recuperare Ardelia e intanto riporta ordine nel caos, mentre lei, seguendo minuscoli indizi e piccoli sospetti, compie un viaggio all'indietro nel tempo che la lascia davanti ai cancelli di Auschwitz.
Ah, dimenticavo: naturalmente anche in questa storia ci sono gatti!


Roberto Centazzo
GIUDICE TOCCALOSSI. INDAGINE SOTTO LA TORRETTA


Il libro è ambientato nel centro storico di Savona: all'interno di un appartamento fatiscente di via dei Cassari, da sempre adibito ad alcova, una prostituta viene trovata morta, con il cranio fracassato. È il tredici dicembre, giorno della fiera di Santa Lucia. Dell'indagine se ne occupa direttamente il Procuratore della Repubblica, Lorenzo Toccalossi. La città, apparentemente calma e tranquilla, bacchettona e sonnolenta, addobbata a festa per il periodo natalizio, svela così i suoi misteri, che emergono da scottanti intercettazioni, una vita sommersa di traffici illeciti, di droga, di prostitute trattate come schiave e di clienti insospettabili.
Nell'indagine rigorosa e stringente, si colloca una vicenda apparentemente “estranea” e fuorviante: da un telefono pubblico, sottoposto ad intercettazione, ogni sera un uomo chiama la sua amante leggendole una poesia. Il Procuratore Toccalossi, sorpreso a letto con l'amante e cacciato di casa cinque anni prima dalla moglie Arlette, tornato nella città in cui ha trascorso parte della sua infanzia, dopo una vita passata in giro per l'Italia, ormai è solo e senza affetti; sulla via di un declino non solo professionale ma anche interiore fatto di sconforto e solitudine, si appassiona a questo “caso” nell'assurdo tentativo di impedire che quell'uomo sconosciuto e misterioso possa ripetere il suo stesso errore.

E allora, sull'indagine principale, sulla ricerca dell'assassino, condotta con maestria e non priva di colpi di scena, se ne innesta un'altra, giocata sui sentimenti, nella convinzione che il destino delle persone si possa cambiare e che quando qualcosa si rompe, all'interno, sia necessario aggiustarlo. E non servono affatto gli strumenti giudiziari: per il delicato congegno delle emozioni, a volte ci vuole un meccanico, un meccanico dell'anima.