Teatro dei Cattivi Maestri, Officine Solimano - Via dei Carpentieri 1, 17100 Savona (Darsena di Savona) - P.iva 01363400092 - C.F. 92075770096 - C.U. M5UXCR1
 

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Via Whats App o SMS al 349 2984973 - 347 5860670
cattivimaestri@officinesolimano.it

TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
OFFICINE SOLIMANO
Via dei Carpentieri 1, Savona
(Darsena di Savona)




  Scuole dell'infanzia  
 
Per le scuole dell'infanzia proponiamo due tipi di esperienza teatrali differenti:
 

VISIONE DI SPETTACOLI A TEATRO


HOLDEN 6: TEATRO AI GIOVANI!
Spettacoli teatrali per le scuole nella città di Savona.

Nell’ambito del progetto “Abitare, indossare la città – Percorsi artistici per allenare lo sguardo oltre” bando Semi di futuro 6-19 – Ente capofila Nuovofilmstudio.
Con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione De Mari.
Direzione artistica di Cattivi Maestri Teatro.

CALENDARIO SPETTACOLI E INFORMAZIONI


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HOLDEN 6: TEATRO AI GIOVANI!

Spettacoli teatrali per le scuole fuori la città di Savona.

Con il sostegno della Fondazione Agostino De Mari.
Direzione artistica di Cattivi Maestri Teatro.

CALENDARIO SPETTACOLI E INFORMAZIONI



CICLO DI NARRAZIONI TEATRALI NEGLI ASILI

Le narrazioni teatrali proposte dai Cattivi Maestri sono allestirte direttamente negli asili che ne fanno richiesta. Quest'anno proponiamo i 3 cicli di fiabe:

1. LE FIABE DEL BOSCO
2. LE FIABE DI ESOPO
3. IL MONDO RACCONTA

Scopri di più sulle nostre narrazioni teatrali

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Per informazioni e/o prenotazioni:
Francesca Giacardi 3492984973
cattivimaestri@officineoslimano.it

 
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Perché le fiabe?
Le fiabe piacciono ai bambini perché soddisfano il loro bisogno di conoscere la vita così com'è, con il bene e il male, i lati positivi e negativi, e anche con quel lato oscuro che è nascosto in ogni uomo o bambino (aggressività, asocialità, egoismo, ira, ansia, ecc.). La fiaba non è soltanto un prodotto fantastico, ma anche un oggetto di indagine attraverso il quale studiare aspetti della società attinenti ai suoi valori, credenze e tendenze. Inoltre, la fiaba rappresenta un valido strumento di comunicazione, un momento di incontro con l'altro, uno spazio di condivisione e di costruzione di significati.
 
Perché narrare?
Quello della narrazione è un momento di intimità che rassicura i bambini e permette di costruire o rinsaldare il legame fra due o più persone. Narrare significa gettare un ponte che avvicina e fa sentire meno soli. Narrare soddisfa il desiderio di sentire la presenza dell'altro che, attraverso la sua voce e il suo corpo, dà l'attenzione di cui ognuno sente il bisogno. La fiaba prende vita nel momento in cui viene raccontata e si realizza pienamente nel rapporto di comunicazione tra chi narra e chi ascolta: chi racconta ha un ruolo molto importante, ma non lo è di meno quello dell'ascoltatore che opera una sorta di riscrittura sulla base delle sue motivazioni, emozioni e bisogni del momento. 
 
Perché ai bambini?
La fiaba è uno strumento che consente al bambino di imparare a conoscere se stesso, permettendogli di chiarire gradualmente i suoi processi interiori, i suoi sentimenti, i suoi conflitti, i suoi desideri. La narrazione, mediante immagini semplici e dirette, aiuta il bambino a separare e identificare i suoi complessi e ambivalenti sentimenti: il fatto che i personaggi siano fate e streghe, giganti e matrigne, oppure che non abbiano dei veri nomi propri bensì descrittivi (sporca come la cenere e quindi Cenerentola) oppure molto generici (un gigante, un principe, una matrigna) facilita il processo di proiezione e di identificazione, e quindi di chiarificazione interiore. La fiaba parla al bambino in forme simbolica e allusiva, ma mai esplicita, lasciando all'ascoltatore la libertà di lavorare con la propria fantasia e quindi di decidere se godere semplicemente della narrazione in quanto tale, oppure se applicare alla propria vita interiore quanto è rivelato dalla storia. Ogni bambino quindi adegua quella fiaba, anche la stessa, riletta o riproposta, alla sua presente situazione e la carica di un significato personale, che può anche variare di momento in momento. La forma simbolica ed i messaggi impliciti rendono il racconto fiabesco particolarmente adatto a soddisfare anche il bisogno educativo del bambino che sente la necessità di capire che cosa sia giusto o ingiusto, lecito o illecito; le azioni dei personaggi diventano messaggi impliciti che conducono all'intuizione dei principali problemi ed aspetti della vita. La narrazione di fiabe stimola la creatività del bambino che, ascoltando, incontra mondi fantastici, entra nel regno dell'immaginario, dove tutto è possibile
 
Perché a teatro?
Quando i bambini guardano un film siedono fianco a fianco, ma non si guardano, osservano lo schermo su cui si svolge una storia che non avviene in quel luogo e in quel momento, ma che è stata costruita, ripetuta e montata in modo da riprodurre una narrazione scorrevole; nessuna reazione del pubblico può influenzare ciò che avviene sullo schermo. Il racconto a teatro crea invece spazi di comunicazione. A teatro non si ascoltano solo parole, non si vedono solo immagini, ma ci si trova di fronte a persone in carne e ossa. Non appena parte la narrazione si crea un'atmosfera di complicità tra chi racconta e chi ascolta, l'attore in scena non può non tenere conto dei rimandi di ogni singolo bambino, reagisce agli stimoli del pubblico rendendolo parte integrante dello spettacolo. 
 
 
         
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