teatro dei cattivi maestri savona
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Spazio teatrale
Officine Solimano

Teatro dei Cattivi Maestri, Officine Solimano
Piazza Rebagliati, Darsena di Savona

Informazioni
Tel. 392 1665196, 349 2984973 cattivimaestri@officinesolimano.it
     
Chi siamo
 
L'associazione culturale Cattivi Maestri
Cattivi Maestri, nati nel 2000 partendo dalle esperienze del Piccolo Teatro di Savona di Luciana Costantino e dell’Associazione Culturale Antigone, sono attivi nel campo del teatro attraverso la produzione di spettacoli, l’organizzazione di stagioni e rassegne e una cospicua attività didattica.
 
Stagioni artistiche e rassegne
Il gruppo nasce come compagnia di giro e nel 2005 trova la sua sede nella Cantina Teatrale di Savona, un ex deposito gomme che viene trasformato in uno spazio teatrale vivace e foriero di una nuova stagione artistica che coinvolgerà tutta la città, dando l’avvio all’apertura di numerosi circoli culturali. La Cantina, per il valore della sua stagione artistica e l’originalità della sua proposta sul territorio, si guadagnerà l’apprezzamento di «Hystrio», la più prestigiosa rivista italiana di settore che, a firma di Laura Santini, ne parla come di «uno spazio off, teso a trasformare una serata teatrale in un momento conviviale e familiare ma non meno impegnato e artisticamente interessante».
La stagione della Cantina Teatrale termina nel 2013 quando la compagnia, insieme al Consorzio Officine Solimano (di cui fa parte dal 2010 in compagnia di Nuovofilmstudio per il cinema e Raindogs House per la musica), apre in collaborazione con il Comune di Savona, le Officine Solimano nella darsena della città. Lo spazio culturale, nel quale coesistono teatro, cinema e musica, si ispira a realtà d’oltralpe e diviene sin da subito punto di riferimento culturale e centro di aggregazione. Una sfida ancora più alta che, oltre a dare nuovi stimoli, conferma l’associazione e la compagnia come punto di riferimento nel panorama teatrale savonese.
In questi anni segnaliamo anche le numerose rassegne organizzate dall’associazione, da Approdi nel 2004 in collaborazione con il comune di Borgio Verezzi, al Festival del Giallo dal 2005 al 2013. Inoltre, insieme al Consorzio Officine Solimano, la compagnia segue la parte teatrale nelle rassegne estive: Castelfranco OFF (con il comune di Finale Ligure, nel 2015 e nel 2016), Varigotti OFF (sempre con Finale Ligure, dal 2017), Priamar OFF (con il Comune di Savona), dove l’attività si trasferisce nei mesi di luglio e agosto.
 
L'attività di produzione teatrale
L’attività artistica della compagnia nasce con la rappresentazione de “Il sogno di una notte di mezza estate” di Renato Sarti e, sempre con lo stesso regista, “Il Cane”, spettacolo per bambini.
Negli anni successivi la compagnia ha ideato numerosi spettacoli elaborazioni proprie e testi originali. Tra gli spettacoli della compagnia Cattivi Maestri non possiamo non citare “I monologhi della vagina”, scritto da Eve Ensler e tradotto da Monica Capuani, che la compagnia replica dal 2005 registrando numerosissimi sold out.
Nel 2003 nasce il progetto “A cena con delitto”, una serie di gialli allestiti nei ristoranti che hanno come protagonista l’ispettore Sapri e le sue indagini, in cui il pubblico assiste ad un vero e proprio spettacolo teatrale aperto a numerose improvvisazioni, in cui i protagonisti sono i commensali. Le cene sono ormai giunte al 14° episodio e hanno permesso di avvicinare al teatro più “tradizionale” una nuova fetta di pubblico, passando attraverso una forma di teatro più conviviale.
Tra le principali collaborazioni artistiche della compagnia segnaliamo quella con Annapaola Bardeloni, attrice, regista e insegnante nei corsi di teatro organizzati dall'associazione dal 2006 con la quale i Cattivi Maestri hanno portato in scena “Lu-lu, omaggio a Jodoroskj”, “Le due regine, Elisabetta e Maria Stuarda”, “Finché morte non ci separi, omaggio E. E. Schmitt”; suoi sono anche testo e regia di uno spettacolo per bambini su Frida Khalo “Il sogno di Frida”, che ha debuttato ad aprile 2019.
Nel 2015 si consolida la collaborazione con Antonio Tancredi, regista teatrale specializzato nel teatro per l'infanzia (vincitore del Premio Eolo Awards per le novità nel 2017), che porta alla realizzazione di quattro spettacoli per ragazzi “Gobbolino, il gatto della strega” nel 2015, “Cavalier senza paura” nel 2016, “Il gigante egoista” nel 2017 (che ha partecipato al Roma Fringe Festival guadagnandosi un posto in semifinale e la menzione per il Premio del pubblico) e “Barbablù” nel 2019, uno spettacolo per adulti e ragazzi che tratta in modo delicato il tema della violenza di genere.
Sempre nel 2015 la compagnia ha inizio un'altra importante collaborazione con l'attore e regista teatrale e cinematografico Bebo Storti, che porta alla realizzazione nel 2015 di “Tacco 15, non sarai più sola”, spettacolo che parla di violenza sulle donne attraverso la storia di una serial killer, nel 2017 di “Sotto questo sole, la centrale a carbone e le colpe di nessuno”, ispirato alle vicende legate alla chiusura della centrale a carbone di Savona e scelto da WWF Italia per aprire la campagna nazionale Stop al carbona nell’ambito di Greencity a Milano. A marzo 2018 debutta un nuovo spettacolo scritto, diretto ed interpretato dall’attore milanese insieme alla compagnia Cattivi Maestri “IFAD – In fondo a destra”, una riflessione sulle nuove e vecchie destre. Inoltre segnaliamo con piacere che nel 2017 lo spettacolo “Tacco 15, non sarai più solaè stato riallestito divenendo una coproduzione dei Cattivi Maestri e del Teatro della Cooperativa di Milano che lo ha anche ospitato una settimana per l’occasione, guadagnando grande consenso del pubblico e della critica nazionale
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I laboratori
Per quanto riguarda l'attività formativa, i Cattivi Maestri hanno portato avanti a Savona il lavoro dell'Associazione Antigone e di Luciana Costantino, proponendo alla cittadinanza attività laboratoriali rivolte a diverse fasce d'età e a specifiche esigenze. Da anni sono pertanto attivi: laboratori serali di recitazione, divisi in livello base e avanzato; laboratori di teatro per bambini (6/9 anni), per ragazzi (10/14 anni), per adolescenti (14/18 anni); seminari intensivi su voce, dizione, allestimento scenico; workshop residenziali; laboratori finalizzati alla realizzazione di spettacoli; attività nelle scuole tra le quali segnaliamo in particolare quella realizzata in collaborazione con il Liceo Scientifico “Orazio Grassi” di Savona (che va avanti dal 2006) e quella con il Liceo Magistrale della Rovere.
A queste esperienze, che coinvolgono ad oggi più di 200 allievi l'anno, si affiancano i laboratori realizzati in collaborazione con altri enti, finalizzate principalmente all’integrazione sociale, come l'attività teatrale presso la Casa Circondariale Sant'Agostino di Savona in collaborazione con l'Arci provinciale, i corsi triennali di Is.For.Coop e i corsi per animatori ed educatori di Cooperarci, i laboratori negli SPRAR con i migranti, progetti nella case di cura per anziani.
Inoltre, nel 2017 i Cattivi Maestri sono partner vincitori del progetto “I luoghi dell’immaginazione” a seguito del bando europeo dedicato alle attività formative destinate a pazienti psichiatrici, che ha visto la sua conclusione a maggio 2019. Nel 2017 iniziano nuovi laboratori teatrali per disabili, in collaborazione con la Cooperativa socialeIl Faggio” di Savona
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La vita associativa
Per l’attività della compagnia la vita associativa è fondamentale, sia in quanto aderente al Consorzio Officine Solimano, sia per la presenza del personale volontario che, in qualità di socio, ci aiuta a sostenere l’attività organizzativa e artistica del teatro. Nell’associazione lavorano stabilmente due dipendenti a tempo indeterminato che svolgono sia l’attività artistica che amministrativa per l’associazione in modo professionale e continuativo.
Quanto al nome, di cui spesso viene chiesto il perché, amiamo dire di essere meno cattivi del previsto ma di volerlo sembrare, interpretando la cattiveria come un mezzo per affrontare, senza retorica ma con impegno, le grandi e piccole questioni della vita: qualcosa che il trasferimento alle Officine Solimano pensiamo abbia alimentato, senza cambiarne l’anima.